incompatibilità all’assunzione e svolgimento del ruolo di componente della Commissione per le adozioni internazionali

Incompatibilità  all’ assunzione e svolgimento del ruolo di componente della Commissione per le adozioni internazionali, gli Enti scrivono nuovamente all’ On. Gentiloni

facciamo seguito alle segnalazioni già inviate il 3, l’8, il 9 e il 12 maggio 2017 relative alla irregolare composizione della Commissione per le Adozioni Internazionali e alla non legittimità delle delibere adottate in presenza di conflitti di interesse e sovrapposizione di ruoli (controllore-controllato) di alcuni componenti con riguardo ad una ulteriore situazione di conclamato conflitto di interessi.Intendiamo far riferimento alla posizione dei componenti nominati su indicazione della Conferenza Unificata in ragione della presenza tra gli enti autorizzati di un ente espressione di una regione, la regione Piemonte.Secondo la legge 184/1983 oltre alle associazioni private, la Commissione può autorizzare a svolgere procedure di adozioni internazionali il servizio istituito da una Regione e da una provincia autonoma in presenza dei requisiti ex art. 39 ter della citata legge 184.L’ente ARAI è un servizio pubblico regionale che opera nel campo delle adozioni internazionali su autorizzazione della CAI. Ed è emanazione della Regione Piemonte, che ne ha la responsabilità politico – amministrativa e da cui viene finanziato. ARAI – Agenzia regionale per le adozioni internazionali è del tutto equiparata, ai fini della normativa in materia di adozioni internazionali, agli enti privati autorizzati dalla CAI a svolgere adozioni internazionali ed è sottoposta, quindi, per poter operare, allo stesso regime di autorizzazioni, vigilanza e controlli in sede nazionale e internazionale da parte della Commissione, nonché alla possibilità di essere sanzionata anche con sospensione o revoca dell’autorizzazione.È evidente che trattandosi di un ente regionale, già la presenza in seno alla Commissione di componenti designati in sede di Conferenza Unificata, e quindi di componenti scelti ed individuati anche con la partecipazione della Regione di appartenenza dell’ente Arai, comporta di per sé una assenza della necessaria terzietà rispetto a tale ente – sottoposto come tutti gli altri al controllo della CAI – di tali componenti. Ma, ancora più grave e patente è il certo illegittimo sovrapporsi dei ruoli di controllato e controllore che si realizza laddove i rappresentanti in Commissione designati dalla Conferenza Unificata siano diretta espressione della Regione di appartenenza dell’ente Arai o delle regioni con le quali, tale ente ha stipulato convenzioni e collabora quindi direttamente.Siamo quindi a segnalare i profili di incompatibilità all’assunzione e svolgimento del ruolo di componente della Commissione per le adozioni internazionali su designazione della Conferenza Unificata di rappresentanti della Regione Piemonte, regione cui appartiene l’ente autorizzato ARAI, ovvero, delle Regioni (Valle d’Aosta. Liguria, Lazio e Calabria) che hanno attivato convenzioni per avvalersi di tale ente (che ha anche creato uffici distaccati in Liguria, Lazio e Calabria), per svolgere adozioni internazionali. La Conferenza Unificata nella seduta del 3 agosto 2016, dando seguito alla richiesta dell’allora Ministro Maria Elena Boschi, attuale Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, di acquisire i nominativi di due dei quattro rappresentanti designati dalla Conferenza Unificata, ha indicato e designato la dottoressa Antonella Caprioglio per il Piemonte e il dottor Maurizio Mazzarotto per il Lazio.I predetti dirigenti sono stati nominati, senza alcun approfondimento, componenti della Commissione con DPCM a firma del Sottosegretario pro tempore alla Presidenza del Consiglio.La dottoressa Caprioglio, ricopre il ruolo di dirigente nell’ambito della Direzione Generale Coesione sociale della Regione Piemonte, quale responsabile delle politiche per le famiglie, giovani e migranti, pari opportunità e diritti, con competenze nel settore adozioni, direzione con cui ARAI ha continuativi rapporti di collaborazione in materia di adozioni internazionali e attività integrative e di supporto.Il dottor Mazzarotto è il responsabile della Direzione Regionale salute e politiche sociali, area politiche per l’inclusione, con stretti rapporti di collaborazione con ARAI e compiti specifici in materia di adozione internazionale.Tali nomine, per quanto sopra precisato, determinano, quindi, la presenza in Commissione di soggetti che esprimono direttamente (regione Piemonte) o per convenzione (regione Lazio) l’ente Arai, ente sottoposto a vigilanza e controllo della CAI, al pari di tutti gli altri.Tale situazione determina una confusione di ruoli di controllore e controllato, e quindi una situazione di oggettivo conflitto di interessi e un’alterazione della par condicio rispetto agli altri enti autorizzati in seno alla Commissione.La presenza dei sopraindicati componenti designati dalla Conferenza unificata realizza, quindi, in modo conclamato l’ennesimo conflitto di interessi tra controllato e controllore, in violazione dei principi generali e della specifica normativa di settore, e non e’ assolutamente tollerabile in un organo di controllo e vigilanza, quale la CAI , la cui autonomia e terzietà rispetto ai soggetti controllati deve essere integralmente e cristallinamente garantita.Ci vediamo costretti, perciò, per l’ennesima volta a richiedere con forza che vengano rimosse tutte le situazioni di incompatibilità dei componenti della Commissione che ne rendono illegittimo il funzionamento con grave pregiudizio dell’interesse pubblico generale a presidio del quale tale organo opera e con grave pregiudizio delle posizioni e degli interessi dei sottoscritti

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