Appello della Presidente dell’ente Figli della Luce

Appello della Presidente dell'ente Figli della Luce

 

Riceviamo e pubblichiamo la lettera dell’Ente Figli Della Luce con l’appello della sua Presidente.

 

FIAT LUX
Dopo il coro di interventi e le pressanti richieste abbiamo ancora una volta provato a credere che gli autorevoli destinatari si sentissero non semplicemente chiamati in causa, ma moralmente obbligati a ricomparire sulla scena e riappropriarsi della consapevolezza e delle responsabilità strettamente legate alla serietà e agli obblighi imprescindibili e improcrastinabili conseguenti a ruoli istituzionali la cui gestione deve rifuggire da equivoci, da compromessi e interessi di parte.
E’ ripugnante dopo quanto l’Espresso ha denunciato che ai piani alti persistano comportamenti equivoci, che sanno di complicità, di connivenza e di palese e scandalosa condiscendenza.
Un’alleanza dai toni oscuri che genera grande sfiducia nelle Istituzioni alle quali spesso ci rivolgiamo e che, di rimando, continuano a deluderci.
Sono tante le zone oscure dei meandri della politica. Ma noi resistiamo e vogliamo ancora sperare che ci sia spazio per la speranza e ci rivolgiamo ancora una volta ai destinatari della lettera indirizzata agli onorabili attori di una storia, quella delle adozioni, bellissima, che gli egoismi e gli interessi condivisi stanno trasformando in vergognosa e scandalosa con una caduta di conseguenze su una delle fasce più deboli e indifese quale quella dei minori.
E laddove si dovrebbe intervenire per estirpare alla radice il male, si creano alleanze indecorose e deplorevoli.
Signori, siamo in ritardo, e’ ora di cambiare rotta, e’ il momento di illuminare a giorno la scena per fare spazio alla luce, per vederci chiaro e decidere da dove e da che cosa cominciare per uscirne e recuperare credibilità e dignità.
Tutto l’accanimento e l’apparente zelo per il problema Adozioni e per gli illeciti denunciati ha puntato i riflettori sulla CAI con inconsueta e inusitata determinazione, giusto per dimostrare che qualcosa si e’ mosso e … rimosso, ma senza oculatezza, senza interesse, a luci spente, senza discernimento, direi senza interesse per la verità e per i diritti sacrosanti dell’infanzia e delle coppie.
I FIGLI DELLA LUCE, oltre che a condividere la lettera degli Enti sostenitori di Adozioni pulite, chiedono che “FIAT LUX”, sì che fiat lux, perché siamo stanchi di brancolare. Si faccia luce su persone e fatti, sul loro operato e si proceda con coraggio alla eliminazione.
L’albero si riconosce dai frutti: non e’ difficile fare la distinzione: occorre onestà, purezza di intenzioni, PASSIONE, tanta passione. Una passione che entra nella mente e nel cuore e ci indica la strada giusta, la direzione in cui muoverci.
Come vorrei che questo fosse l’ultimo grido, l’ultimo appello e che domani sorgesse l’alba di un giorno nuovo, l’inizio di una stagione che torni a fare rifiorire la speranza nel cuore di quanti, come noi, operano nel campo delle Adozioni nel rispetto della legalità, con l’unico e solo interesse: i bambini, quelli che stanno lì ad aspettare che il mondo cambi.
Fiat lux per loro, per noi, per quanti hanno urgenza di credere e di sperare, ma anche per voi stessi a cui noi, l’Italia abbiamo dato fiducia. Non e’ vero che esiste solo il male . Esiste il bene, e tutti ne siamo
capaci;esiste la Verita’, e tutti possiamo cercarla; esistono i sogni, quelli belli che vogliamo che si avverino perché ci crediamo, perché esiste Dio che nel cuore di ogni uomo ha gettato semi di bontà.
Per favore, e mi rivolgo ancora ai destinatari della lettera, per favore non rubateci la speranza, non rubateci la fiducia, non portateci via il sogno di continuare ad essere di aiuto, insieme a voi, a tutti quei bambini di ieri, di oggi e di domani che hanno il diritto di credere nella vita.
A chi ancora rivolgermi? sicuramente a quanti ci siamo ritrovati puntualmente in pista, decisi a non mollare, ad agire contra per una nobilissima causa.
Mi rivolgo alla CAI, e nello specifico, alla persona di Silvia Della Monica, con la quale in questi anni abbiamo condiviso la bellezza di un ideale, l’impegno, perché i sogni, quelli belli e puliti, si realizzino e cambino il mondo con il fatidico e implorato fiat lux.
Carissima Silvia, ho sempre creduto e sperimentato che fare il bene costa, perché alla fine ti presenta il conto: spesso con un prezzo molto alto da pagare. Qualcuno ha pagato con la vita!
Ma una come te, e oserei dire come me, ne sa qualcosa, ma in cambio tu, io e tanti come noi, si sentono in pace con se stessi. Penso che sia proprio per questo che fin dal nostro primissimo incontro e’ scattato qualcosa, ci siamo guardate negli occhi e siamo state attraversate dalla stessa corrente, quasi un’alta tensione di sentimenti, di passione per la verita’, per il Bene.
Purtroppo accade di frequente che si guardino le persone e si giudichino senza conoscerle o perché disturbano i propri progetti, quelli di bassa lega, o perché qualcuno ha preso la rincorsa e non accetta di essere fermato.
Agli Enti, a quelli che si sono sensibilmente dichiarati e in più occasioni si sono spostati in prima fila e hanno alzato decisamente la mano per dimostrare di “esserci”,: tutti fermi finché non fiat lux!
E’ una battaglia che non possiamo accettare di perdere.

Lascio tutti con una bellissima e verissima frase che il giudice Clementina Forleo, mia carissima amica, ha riportato su facebook:
“Io no ho paura dei lupi. Mi fanno paura le pecore!”
Grazie, Clementina, mi mancava!
I FIGLI DELLA LUCE

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