La Moldova ha la sua prima presidente donna: l’europeista Maia Sandu. Una speranza per i 3483 minori senza famiglia?

“Non possiamo permetterci più che i minori arrivino alla dichiarazione di adottabilità quando, per loro, è ormai troppo tardi”

La Moldova ha un nuovo presidente. Si tratta di una donna, la prima nella storia del Paese. Dopo il ballottaggio tenutosi la scorsa domenica 15 novembre, l’europeista Maia Sandu ha vinto con il 57.72% dei voti conto i 42.25% dell’uscente Igor Dodon. Il fatto che, per la prima volta in un Paese ex sovietico, vi sia una leader di sesso femminile è un importante segno di cambiamento. Che, si spera, potrebbe favorire anche l’Adozione Internazionale.

Secondo dati ministeriali, in Moldova ci sono 3483 bambini rimasti senza le cure genitoriali. Di questi, a dicembre 2019, 143 avevano l’età compresa tra zero e due anni, 597 avevano dai tre ai sei anni mentre la maggior parte di loro (2153) hanno superato i sette anni e si inquadrano nella fascia sotto i 15 anni. Altri 590 hanno tra 16 e 17 anni. Sebbene, in base alla legge 140 sulla protezione speciale dei bambini in situazione di rischio e dei bambini separati dai propri genitori, assieme alla determinazione dello statuto di bambino rimasto senza le cure genitoriali, dovrebbe essere attribuito, automaticamente, anche quello di adottabilità, la cosa non avviene e tanti di questi 3483 bambini non sono adottabili. A confermarlo sono le ultime statistiche: attualmente, solo 510 sono i minori che hanno ottenuto la certificazione in tal senso.

“Grazie alla sensibilità di una donna – dichiara la presidente di ASA Onlus Maria Virgillito, al cui auspicio si unisce anche il presidente di Ai.Bi, Marco Griffinila Moldova darà maggior slancio alla politica della infanzia in difficoltà familiare. Non possiamo permetterci più che i minori arrivino alla dichiarazione di adottabilità quando, per loro, è ormai troppo tardi. Bisogna fare di più. Molto di più”.

LIAN – Life in Adoption Network, opera in Moldova proprio con Ai.Bi. e ASA Onlus. Fanno inoltre parte di LIAN: Ariete Onlus, CIFA e Fondazione Patrizia Nidoli.

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