Il Percorso adottivo

 

CHI PUÒ ADOTTARE

Le coppie sposate da almeno 3 anni o che abbiano convissuto stabilmente per un periodo, compreso quello del matrimonio, di almeno 3 anni.

COSA FARE PER ADOTTARE

La prima tappa, per chi desideri adottare un bambino straniero, è la dichiarazione di disponibilità da presentare presso il Tribunale per i Minorenni competente per il territorio di residenza. Il Tribunale per i Minorenni, generalmente,è presente nel capoluogo di ogni Regione.

Tribunali delle Regioni in cui opera l’ASA Onlus :

REGIONE SICILIA

REGIONE LOMBARDIA

REGIONE LAZIO

REGIONE EMILIA ROMAGNA

REGIONE PUGLIA

REGIONE TRENTINO ALTO ADIGE

Nel caso di cittadini italiani residenti all’estero, il Tribunale competente è quello dell’ultimo domicilio dei coniugi e, in mancanza di precedente domicilio, il Tribunale per i Minorenni di Roma.

La coppia, che desideri adottare un bambino straniero, deve rivolgersi alla cancelleria del Tribunale per i Minorenni competente per territorio e presentare la “dichiarazione alla disponibilità”.

Il Tribunale in collaborazione con i Servizi Sociali territoriali, acquisisce le informazioni necessarie sulla coppia per valutarne l’idoneità all’adozione internazionale.

Riconosciuta l’idoneità ed emesso il relativo decreto, gli aspiranti genitori hanno un anno di tempo per conferire mandato ad uno degli Enti autorizzati dalla CAI (Commissione per le Adozioni Internazionali) a curare le procedure di adozione internazionale.

LA SCELTA DELL’ENTE AUTORIZZATO

Entro 1 anno dalla notifica del decreto di idoneità, la coppia deve conferire incarico ad uno degli Enti Autorizzati  dalla Commissione per le Adozioni Internazionali e competente ad operare nel proprio territorio di residenza.

La scelta dell’Ente Autorizzato implica l’instaurazione di un solido rapporto di tra gli aspiranti genitori e l’Associazione.

Per questo l’ASA organizza costantemente incontri informativi di gruppo, gratuiti, nel corso dei quali vengono fornite indicazioni sui Paesi nei quali è operativa, con particolare riferimento alla condizione dell’infanzia, le peculiarità legislative e procedurali, sui tempi di attesa e sulle modalità di accompagnamento delle coppie aspiranti all’adozione internazionale.

Le coppie interessate possono contattare la sede (CataniaMilanoRomaPalermoForlìBolzanoTaranto) più vicina e confermare la propria presenza.

Dopo l’incontro informativo, le coppie che desiderano continuare il percorso dell’adozione internazionale con ASA, possono fissare un colloquio di approfondimento gratuito.

Prima dell’incontro di approfondimento, sarà opportuno inviare copia del decreto di idoneità e della relazione sociale (qualora non fosse già stata allegata al decreto, da richiedere e ritirare presso la cancelleria del Tribunale per i minorenni di riferimento) al fine di permettere al personale dell’Ente di valutare in quale Paese è consigliabile per la coppia proseguire l’iter adottivo.

IL CONFERIMENTO DI INCARICO

Il conferimento di incarico rappresenta l’atto formale di scelta dell’ASA Onlus come Ente Autorizzato a cui affidare l’incarico di seguire la procedura di adozione internazionale.

L’incarico si configura come un contratto di mandato atipico, fondato su un rapporto fiduciario tra mandante (coppia) e mandatario (Ente Autorizzato).

Conferito il mandato, l’ASA Onlus provvede a comunicare l’avvenuto conferimento alla Commissione per le adozioni internazionali (CAI), al Tribunale per i minorenni competente e ai Servizi Socio- Sanitari.

Il Paese ove avviare la procedura di adozione internazionale viene individuato dalla coppia conformemente alle indicazioni e ai suggerimenti degli operatori ASA, tenuto conto delle disposizioni contenute nel decreto di idoneità, delle informazioni presenti nella relazione psico-sociale, dell’età e delle condizioni di salute dei coniugi, della presenza in famiglia di altri figli (naturali o adottati).

INVIO FASCICOLO ALL’ESTERO

Il fascicolo della coppia, completo, viene inviato all’estero e depositato presso la sede della competente Autorità straniera.

Il deposito del fascicolo all’estero avviene a cura dell’ASA Onlus secondo metodologie indicate dai competenti organi locali e che variano da un Paese all’altro.

L’ASA fornisce costantemente le informazioni relative alla procedura.

I tempi di attesa prospettati costituiscono un’ipotesi di previsione fatta sulla base dell’esperienza pluriennale di ASA nei Paesi nei quali è operativa.

In ogni caso, l’Associazione si impegna a comunicare tempestivamente alla coppia ogni cambiamento della procedura adottiva.

L’ATTESA – IL SOSTEGNO PSICOLOGICO

L’attesa è il momento più difficile che deve affrontare una coppia che intraprende il percorso dell’adozione internazionale, generalmente vissuto come un tempo incerto.

L’ASA predispone, per le famiglie in attesa della proposta di abbinamento, un programma di accompagnamento per il supporto psicologico, formativo ed esperienziale.

Attraverso incontri di gruppo viene garantito il sostegno alla futura genitorialità adottiva.

Le tematiche proposte e affrontate sono relative alle questioni più delicate del percorso adottivo come, ad esempio, la realtà socio-culturale dei Paesi stranieri, il passaggio da coppia a famiglia, l’abbandono del bambino, cosa vuol dire istituzionalizzazione del minore in attesa di adozione, il primo incontro, l’inserimento nel nuovo ambiente familiare, sociale e scolastico.

Le tematiche dei percorsi e il relativo calendario vengono costantemente aggiornati e comunicati alle coppie interessate.

PROPOSTA DI ABBINAMENTO 

La proposta di abbinamento, da parte dell’Autorità straniera, tiene conto delle disposizioni del decreto di idoneità.

L’ASA convoca la coppia per un colloquio durante il quale vengono comunicate le indicazioni ricevute dall’Autorità straniera relative al/i minore/i con riferimento alle informazioni personali (dati anagrafici, storia personale), nonché alle informazioni di carattere sanitario (vaccinazioni, malattie, traumi fisici, eventuali necessità di cure mediche), e psicologico (diagnosi psicologiche, traumi emotivi, necessità di cure e sostegno).

Tutte le informazioni comunicate alla coppia, riguardo al/i minore/i, sono garantite all’interno dei vincoli di massima riservatezza e confidenzialità.

L’ASA Onlus, di concerto con l’Autorità straniera, pretende che le informazioni relative al/i minore/i siano salvaguardate col massimo riserbo fino alla conclusione della procedura adottiva.

L’ASA riceve dai futuri genitori adottivi il consenso scritto all’abbinamento e lo trasmette all’Autorità straniera, nonché alla Commissione per le adozioni internazionali.

PARTENZA

L’Autorità straniera trasmette all’ASA la data di convocazione nel Paese d’origine del/i bambino/i.

L’ASA assiste la coppia nella fase precedente alla partenza. attraverso colloqui di sostegno e di preparazione all’incontro con il/i bambino/i.

Alcuni Paesi permettono l’invio da parte della coppia di materiale fotografico e di presentazione del nucleo familiare che verrà utilizzato, dagli operatori stranieri, per preparare il/i minore/i all’incontro con i futuri genitori.

PERMANENZA ALL’ESTERO

Per tutto il periodo di permanenza nel Paese straniero, soprattutto nei momenti istituzionali indispensabili per lo svolgimento della procedura adottiva, la coppia viene accolta e seguita dal referente ASA e dai suoi collaboratori.

L’incontro col/i bambino/i è la fase più delicata della permanenza all’estero. L’Associazione si impegna a fornire alla coppia tutto il supporto e l’assistenza necessari rispetto alla situazione specifica.

Oltre al referente in loco, gli operatori e professionisti psicologi, che hanno seguito la coppia durante la fase della preparazione in Italia, sono disposizione telefonicamente, via mail o telematicamente (skype etc), laddove possibile, per affrontare qualsiasi tipo di incertezza, dubbio o difficoltà nella relazione con il/i bambino/i.

RIENTRO IN ITALIA

A seguito del provvedimento straniero di adozione, e successivamente al rilascio dell’autorizzazione all’ingresso nel nostro Paese del bambino da parte della Commissione per le Adozioni Internazionali, la nuova famiglia fa rientro in Italia.

L’ASA informa e accompagna la coppia per il disbrigo di tutti gli adempimenti burocratici da svolgere sul territorio nazionale.

POST ADOZIONE

Concluso l’iter adottivo, l’ASA garantisce alla nuova famiglia supporto per la redazione delle relazioni post-adottive così come previsto dai diversi Paesi di provenienza dei minori.