Incontro “Family in tow(n)”: il diritto di sapere

CATANIA – Si è svolto ieri, presso la sala della Croce Rossa Italiana – Comitato di Catania il seminario “Legàmi Familiari- Ricongiungimento familiare e pratiche di RFL (Restoring Family Links)”.

Il seminario, inserito in una serie di incontri del progetto “Family in town(n)” di Asa Onlus (Associazione Solidarietà Adozioni Onlus), in partenariato con Acli Catania e cofinanziato dalla Fondazione Sicilia, è  stato organizzato con la collaborazione della Croce Rossa Italiana – Comitato di Catania.

Un momento di incontro e confronto, che ha suscitato interesse e la partecipazione dei presenti, sul tema della famiglia migrante, ed in particolare sulla sua condizione dopo il ricongiungimento familiare, quando e se avviene.

Dopo i saluti del Presidente della Croce Rossa Comitato di Catania, dott. Carmelo Stefano Principato, e del Presidente Asa Onlus, dott.ssa Maria Virgillito, entrambi concordi nell’affermare l’importanza di eventi che sono espressione della costituzione di una rete di collaborazione che miri alla realizzazione di azioni concrete e coordinate sul territorio, il cui unico obiettivo è la difesa dei diritti soprattutto dei più svantaggiati.

L’incontro tenutosi in collaborazione con la Croce Rossa Italianaafferma la dott.ssa Amelia Reina, psicologa del progettoed altre associazioni, ha creato un ponte comunicativo che ha rafforzato il senso del progetto Family in tow(n): procedere verso una dimensione di accoglienza che garantisca la salvaguardia della narrazione della propria storia, con la finalità di sciogliere quei nodi emotivi che sono rimasti incastrati tra diversi mondi e tra passato, presente, futuro. Nell’ottica di uno scambio profondo – conclude la dott.ssa Reina – abbiamo potuto lavorare sui limiti delle prassi e sulla necessaria fluidità di collaborazioni future”.

“Un incontroafferma la dott.ssa Silvia Dizzia, operatrice del servizio legale del Progetto –  quest’ultima la parola chiave del progetto Family tow(n), tra due realtà associative ASA e Croce Rossa per parlare di legami familiari che vanno oltre il concetto di unità familiare. Il confronto tra i partecipanti ha permesso di conoscere gli aspetti che stanno alla base del servizio Rfl Restoring Family Links di Croce Rossa Catania, rispondendo al mandato istituzionale di garantire il diritto a sapere di un congiunto. Non meno importante il racconto delle attività che vede impegnati i volontari del comitato di Catania dai luoghi di sbarco”.

Emozionante e significativo il racconto di un volontario CRI-RFL, Riccardo Reitano, che da anni svolgendo l’attività di volontariato presso la Croce Rossa Catania, ha un bagaglio di racconti di vita, di persone, uomini e donne e bambini che giungono al Porto di Catania dopo un viaggio interminabile.  Reitano ha sottolineato come non sempre chi giunge nel nostro Paese voglia mantenere il contatto con i parenti del proprio Paese d’origine. Diversamente, sono molti i casi in cui, il volontario CRI che accoglie il migrante al Porto, diventi un punto di riferimento fondamentale per poter mantenere la speranza di ricongiungersi ad un parente lontano.

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