Family in Tow(n): al via ai servizi di accoglienza e consulenza. Continua la partnership tra Asa e Acli Catania

Un progetto che in partenariato con Acli Catania e cofinanziato dalla Fondazione Sicilia propone un modello innovativo di intervento a salvaguardia del diritto all’unità familiare dei soggetti migranti nel nostro territorio, privilegiando il superiore interesse del minore. Questo l’obiettivo principale di “Family in Tow(n)” realizzato da Asa Onlus, che intende sperimentare un modello di inclusione socio-culturale, approntando tutti i servizi di consulenza per la richiesta di ricongiungimento familiare, assicurando parallelamente supporto psicologico, sociale, culturale e burocratico.

Ogni mercoledì alle 15.30 , presso la sede provinciale di Catania, Corso Sicilia 111, lo Sportello Legale vedrà la presenza di operatori, che svolgeranno attività di orientamento, consulenza e assistenza in materia di unità familiare. L’obiettivo principale è la promozione della cultura dei diritti con particolare riguardo alle famiglie, soprattutto quelli con figli, presenti sul territorio.

A partire da metà aprile, ogni venerdì, alle 15.30, verrà avviato lo Sportello Psicologico che permetterà la realizzazione di processi di condivisione ed integrazione tramite esperienze di gruppo. L’intento è di arricchire il servizio offerto alle famiglie immigrate  con  uno spazio di accoglienza per la presa in carico del disagio psicologico che spesso si accompagna a situazioni di difficoltà. Uno spazio di ascolto organizzato che si preoccupi anche d’indagare su quali possono essere i punti critici al momento dell’inserimento della persona all’interno della comunità ospitante.

Ogni mercoledì alle 16.30, un insegnante di lingua italiana e un mediatore culturale, realizzeranno corsi civico-linguistici: ai fini della promozione della civile convivenza nella società ospitante, la conoscenza della lingua rappresenta uno strumento fondamentale per favorire l’inserimento sociale e l’esercizio dei diritti e doveri dei destinatari.

L’attività degli Sportelli è sostenuta da un team composto da un consulente legale, due mediatori culturali e uno psicologo con esperienza pluridecennale nel settore, costantemente aggiornato sulla normativa vigente e la relativa giurisprudenza, sulla mediazione linguistica e culturale, sulla psicologia interculturale.

Per il presidente Asa Onlus, dott.ssa Maria Virgillito si tratta di una rinnovata collaborazione con le Acli di Catania: “Grazie a questo progetto, si consolida la collaborazione tra ASA e Acli Catania. Realizzare, concretamente, nel nostro territorio un supporto che non sia meramente burocratico, ma “accogliente a tutto tondo” alle famiglie che necessitano di un confronto e di un ausilio, è fondamentale per poter realizzare, a piccoli passi, una vera integrazione. Aiutare le famiglie – conclude il presidente Virgillito – significa porre l’attenzione sulla crescita dei bambini e quindi, sul loro futuro”.

Non potevo che sostenere, ancora una volta, le attività di Asa Onlus – afferma il presidente Acli Catania, Agata Aielloche da anni realizza progetti di inclusione e di difesa dei più deboli. Fare rete tra le associazioni è l’unica via percorribile per poter incidere, fortemente, nel  nostro territorio”.

“Questi servizi – aggiunge la responsabile e coordinatrice del progetto, Rosalba Mirci – rappresentano  un osservatorio sulle tante realtà e sulle difficoltà che incontrano le famiglie straniere, ci permettono di modificare, sviluppare e migliorare il nostro approccio ed i nostri strumenti di sostegno delle fasce più deboli della popolazione”.

 

 

L’iniziativa è realizzata con il sostegno della Fondazione Sicilia.

 

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