AL VIA IL PROGETTO DI ASA ONLUS “FAMILY IN TOW(N)”

Al via oggi, 7 gennaio 2019, il progetto Family in tow(n) di Asa Onlus. Il progetto prevede il partenariato con Acli Catania ed è cofinanziato dalla Fondazione Sicilia e propone un modello innovativo di intervento a salvaguardia del diritto all’unità familiare dei soggetti migranti sul nostro territorio, privilegiando il superiore interesse del minore.

Sperimentando un modello alternativo di inclusione socio-culturale, verranno approntati tutti i servizi di consulenza per la richiesta di ricongiungimento familiare, assicurando parallelamente supporto psicologico, sociale, culturale e burocratico.

L’obiettivo principale sarà agevolare l’accesso ai migranti richiedenti il ricongiungimento familiare, alle risorse disponibili, formali e non formali, in un’ottica di potenziamento  delle risorse già disponibili dal singolo e dalla famiglia. Risorse da destinare al sostegno dei genitori (costretti a sperimentare nuove forme di genitorialità, in cui conciliare i modelli tradizionali appresi con le nuove forme educative del paese di accoglienza), dei minori (portatori del superiore interesse a crescere e svilupparsi in un contesto conosciuto e sicuro), delle donne (spesso portatrici del carico educativo e familiare reso ancor più difficile in un  contesto transnazionale).

Ancora una volta ASA trova nelle Acli un valido partner per la realizzazione di azioni di solidarietà sul territorio.

Dalla sua costituzione ASA Onlus, oltre al campo delle adozioni internazionali, si è sempre fatta carico di situazioni di emarginazione e bisogno promuovendo programmi di sostegno e svolgendo attività nel settore dei servizi alla persona con una attenzione particolare ai soggetti più fragili della società.

Il dialogo con ACLI Catania è per l’associazione la naturale applicazione delle ragioni ispiratrici che la muovono, e ancora la conducono, a rivolgere l’attenzione a chi versi in uno stato di necessità o di solitudine. ASA Onlus ritrova così i medesimi valori di coesione sociale, solidarietà e protezione delle fasce più deboli che tanto nobilmente le ACLI quotidianamente interpretano.

L’iniziativa sarà realizzata con il sostegno della Fondazione Sicilia.

 

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